OBIETTIVO n. 3

Elaborazione di una consolle di indicatori di monitoraggio della sostenibilità delle trasformazioni.

Selezione degli indicatori di sostenibilità più adatti attraverso un’accurata ricerca bibliografica degli indicatori classici ed eventuale elaborazione di indicatori ad hoc per la valutazione della sostenibilità e resilienza a livello regionale.  La consolle di indicatori di sostenibilità, così progettata, potrà essere utilizzata dalle PA nelle attività:

1. di monitoraggio adottabili dalla Regione, rendendo possibile la valutazione nel tempo delle variazioni dei parametri legati allo sviluppo sostenibile, alla resilienza e all’adattamento dei processi e delle strutture;

2. a supporto sia degli strumenti ordinari (Valutazioni Ambientali, processi autorizzativi, strumenti urbanistici ordinari e di emergenza) sia di quelli volontari (PAESC).


Il prodotto principale dell’Obiettivo 3 è costituito dalla consolle degli indicatori per il monitoraggio della sostenibilità delle trasformazioni a livello regionale.

Sono stati costituiti, due gruppi di indicatori:

  • Indicatori di modello e di dinamica insediativa
  • Indicatori di pressione insediativa sui sistemi ambientali.

Per un totale di 21 indicatori.

Gli indicatori inseriti nella consolle sono stati selezionati attraverso una ricognizione degli indicatori di letteratura unitamente ad uno specifico set, prodotto dal Laboratorio CENTRO PLANECO del DICEAA, già sperimentato sul territorio dell’Italia centrale per le Regioni Abruzzo, Umbria e Marche. Nell’ambito del Progetto Sost.EN.&Re, infatti, sono state create sinergie con le Regioni e le Università del centro Italia.

Figura 1. Consolle degli indicatori per il monitoraggio della sostenibilità a livello regionale.

Il grafico seguente rappresenta la sintesi di tutti gli indicatori con la suddivisione nelle due macrocategorie. Sono riportate informazioni riguardanti l’aderenza al modello Determinanti Pressioni Stato Impatti Risposte, alla dimensione spaziale in cui ogni indicatore può essere applicato e alla fonte dei dati necessari per il popolamento di ogni singolo parametro degli indicatori. Dal grafico emerge come, ad esempio, la stessa fonte di dati permetta di quantificare più indicatori; quanti indicatori possono essere popolati nelle differenti dimensioni spaziali e così via.

Grafico di sintesi di tutti gli indicatori e le possibili applicazioni.

Fondamentale per l’ingegneria degli indicatori è l’individuazione dei cutoff  che evidenziano i fenomeni normali e/o fisiologici rispetto a quelli patologici, consentendo l’innesco di azioni correttive, di contenimento e/o mitigazione ed eventuale retrofit.

 

Effetto delle trasformazioni sull’ ambiente in base alla definizione dei cutoff.

L’estrazione di valori soglia, dovrà ripercorrere i canali di concertazione prima di poter approdare agli articolati regolamentativi e normativi.

Per ogni indicatore è stata prodotta una scheda descrittiva con indicazioni delle principali caratteristiche di prestazione, e popolamento e una dettagliata descrizione.

Esempio di scheda di sintesi dei singoli indicatori.

La lettura simultanea di alcuni indicatori permette di avere una visione completa dei fenomeni analizzati. Ad esempio, l’indicatore della Densità di urbanizzazione (DU) si relaziona con il maggior numero di indicatore ed inoltre è l’unico che ha delle relazioni anche con il gruppo di indicatori di pressione insediativa sui sistemi ambientali.

(vedi l’animazione grafica)

Connessioni possibili tra tutti gli indicatori della consolle.

 

 

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